Iperammortamento 2026: come funziona e come accedere all’incentivo

Con la Legge di Bilancio 2026 viene reintrodotto il meccanismo dell’iperammortamento, con l’obiettivo di stimolare gli investimenti in tecnologie digitali, efficienza energetica e produzione da fonti rinnovabili.

Si tratta di una misura fiscale che sostituisce i precedenti incentivi legati al piano Transizione 5.0, introducendo un modello basato sulla maggiorazione del costo dei beni.

Per le aziende, questo cambiamento rappresenta una leva concreta per ridurre il carico fiscale e accelerare i processi di innovazione.

Cos’è l’iperammortamento 2026

L’iperammortamento è un’agevolazione fiscale che consente alle imprese di dedurre dal reddito imponibile un valore superiore rispetto al costo effettivo dei beni strumentali acquistati.

In pratica, il valore fiscale del bene viene maggiorato, permettendo di aumentare le quote di ammortamento e ridurre le imposte dovute.

A differenza del credito d’imposta, il beneficio non viene utilizzato in compensazione ma si traduce in una riduzione dell’imponibile fiscale nel tempo.

Ambito di applicazione

L’incentivo si applica agli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dalle imprese, in particolare quelli funzionali alla trasformazione digitale e alla transizione energetica elencati negli allegati IV e V della L 199-2025.

Sono inclusi:

  • Beni materiali 4.0 interconnessi;
  • Software (anche con canoni) e sistemi digitali;
  • Tecnologie per l’efficienza energetica;
  • Impianti e soluzioni legate alle fonti rinnovabili.

Gli investimenti devono essere destinati a strutture produttive situate in Italia e rispettare requisiti di integrazione e interconnessione con i sistemi aziendali.

Il vincolo di origine dei beni in ambito UE/SEE, inizialmente previsto, è stato ufficialmente rimosso, ampliando la platea dei fornitori tecnologici ammessi.

Periodo di validità

L’iperammortamento 2026 si applica agli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026 fino al 30 settembre 2028.

È prevista una finestra di estensione per gli investimenti prenotati entro il 2026, con ordine accettato e acconto minimo versato.

Aliquote e funzionamento

Il meccanismo si basa sulla maggiorazione del costo fiscalmente deducibile, con aliquote differenziate in funzione dell’importo dell’investimento.

In linea generale, sono previste:

  • Maggiorazione del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • Maggiorazione del 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • Maggiorazione del 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro.

Questo consente di aumentare la base ammortizzabile e ottenere un risparmio fiscale distribuito negli anni.

Differenza rispetto ai crediti d’imposta

Il ritorno all’iperammortamento introduce una differenza significativa rispetto ai modelli precedenti.

Con il credito d’imposta:

  • Il beneficio è immediatamente quantificabile;
  • Viene utilizzato in compensazione tramite F24.

Con l’iperammortamento:

  • Il vantaggio è distribuito nel tempo;
  • Dipende dalla capacità dell’impresa di generare reddito imponibile;
  • Si applica direttamente in dichiarazione dei redditi.

Questo rende la misura particolarmente interessante per le aziende con una pianificazione fiscale strutturata.

Requisiti tecnici e documentali

Per accedere all’agevolazione è necessario rispettare specifici requisiti tecnici e amministrativi. In particolare:

  • I beni devono essere nuovi e interconnessi ai sistemi aziendali;
  • Deve essere dimostrabile l’integrazione con i processi produttivi;
  • È richiesta la perizia asseverata per beni superiori a 300.000 euro;
  • I documenti di acquisto devono riportare la dicitura normativa prevista dalla legge.

Il beneficio matura automaticamente in dichiarazione dei redditi a seguito dell’interconnessione del bene.

Sono inoltre previste comunicazioni obbligatorie a fini di monitoraggio:

  • Comunicazione preventiva;
  • Comunicazione di conferma entro 60 giorni;
  • Comunicazione di completamento entro il 15 novembre 2028.

Cumulabilità dell’incentivo

L’iperammortamento è cumulabile con altre misure nazionali, regionali ed europee, tra cui:

  • Nuova Sabatini;
  • ZES Unica;
  • Bandi regionali.

La cumulabilità avviene secondo il criterio della nettizzazione, con base di calcolo al netto di altri contributi ricevuti.

Non è invece cumulabile con il credito d’imposta per beni strumentali 4.0 previsto dalla normativa precedente.

Impatti operativi per le aziende

L’introduzione dell’iperammortamento comporta una serie di implicazioni operative. Le aziende devono:

  • Pianificare gli investimenti in funzione delle finestre temporali;
  • Valutare la sostenibilità economica degli interventi;
  • Integrare tecnologie digitali e sistemi di monitoraggio;
  • Gestire correttamente gli adempimenti tecnici e fiscali.

Una gestione non strutturata può ridurre l’efficacia dell’incentivo e aumentare il rischio di errori.

Il ruolo dell’efficienza energetica e della digitalizzazione

Un elemento distintivo dell’iperammortamento 2026 è il forte legame con la trasformazione tecnologica e la riduzione dei consumi energetici.

Gli investimenti più rilevanti sono quelli che:

  • Migliorano l’efficienza dei processi produttivi;
  • Riducono i consumi energetici;
  • Introducono sistemi di monitoraggio e controllo;
  • Favoriscono l’integrazione tra produzione ed energia.

Questo rende la misura uno strumento strategico per le aziende che vogliono accelerare il percorso di decarbonizzazione.

Il ruolo di GreenFlex nell’accesso all’incentivo

GreenFlex affianca le aziende nell’accesso all’iperammortamento, supportando tutte le fasi del processo, dalla definizione dell’intervento alla gestione degli aspetti tecnici e finanziari.

In dettaglio, possiamo seguirti passo a passo con:

  • Consulenza per l’ottenimento dell’incentivo, con focus su innovazione ed energia;
  • Project Management per l’implementazione di tecnologie IoT, EMS, BEMS ed efficienza industriale;
  • Soluzioni TurnKey per la realizzazione degli interventi;
  • Strumenti finanziari

L’obiettivo è massimizzare il beneficio fiscale, ridurre i tempi di implementazione e garantire la piena conformità ai requisiti normativi.