Nuovi adempimenti obbligatori per il fotovoltaico: cosa cambia e come adeguarsi

Il quadro normativo legato agli impianti fotovoltaici sta evolvendo rapidamente. Nuovi obblighi introdotti da ARERA e dall’Agenzia delle Dogane impongono alle aziende un adeguamento tecnico e amministrativo che non può essere rimandato.

 

Indice

Toits de bâtiments en métal en pente sur lequels sont installés des panneaux photovoltaïques

Questi aggiornamenti riguardano tre aspetti principali: il teledistacco degli impianti, l’installazione del Controllore Centrale di Impianto (CCI) e le nuove modalità di dichiarazione dei consumi di energia elettrica.

Comprendere cosa cambia e come gestire correttamente questi adempimenti è fondamentale per evitare sanzioni, blocchi operativi e perdite economiche.

Obbligo di teledistacco: modem e controllo remoto degli impianti

Uno dei principali aggiornamenti riguarda l’introduzione dell’obbligo di teledistacco per gli impianti di produzione, definito dalle delibere ARERA 540/2021/R/eel e 385/2025/R/eel e rafforzato nei meccanismi sanzionatori dalla delibera 23/2026/R/eel.

Questo requisito, comunicato ai produttori anche tramite PEC dai distributori locali, si applica agli impianti con potenza nominale pari o superiore a 100 kW connessi in Media Tensione e prevede l’installazione di un modem GSM/GPRS che consenta la ricezione dei telesegnali.

Cosa significa teledistacco

Il teledistacco è un sistema che consente a Terna, gestore della rete di trasmissione nazionale, di:

  • Ridurre o interrompere la produzione dell’impianto in caso di necessità;
  • Garantire la stabilità della rete elettrica;
  • Gestire situazioni di emergenza o sovraccarico.

Questo obbligo si inserisce in un contesto in cui la crescente diffusione delle rinnovabili richiede strumenti di controllo sempre più avanzati.

Scadenze e conseguenze

La scadenza per l’adeguamento era fissata al 16 marzo 2026.

Per gli impianti non adeguati con convenzione GSE attiva sono previste conseguenze rilevanti:

  • Sospensione dell’erogazione delle partite economiche;
  • Possibili criticità operative nella gestione dell’impianto.

Per gli impianti non adeguati è inoltre previsto il pagamento a Terna di un corrispettivo per la sterilizzazione della remunerazione dell’energia immessa in rete.

Impatti per le aziende

L’adeguamento non si limita all’installazione del modem, ma richiede:

  • Verifica della compatibilità con l’impianto esistente;
  • Configurazione dei sistemi di comunicazione;
  • Integrazione con le richieste del gestore di rete.

Un intervento non corretto può comportare ritardi nell’adeguamento e possibili limitazioni operative.

Obbligo CCI per impianti sopra i 100 kW

Un altro adempimento rilevante riguarda obbligo di installazione del Controllore Centrale di Impianto, introdotto dalla delibera ARERA 385/2025/R/eel e aggiornato nelle scadenze dalla delibera 564/2025/R/eel.

L’obbligo si applica agli impianti di produzione con potenza pari o superiore a 100 kW connessi in Media Tensione, sia fotovoltaici sia eolici.

Il CCI è un sistema che consente di gestire in modo coordinato il funzionamento dell’impianto e la comunicazione con il gestore di rete.

Funzione del CCI

Il dispositivo introduce funzionalità avanzate di controllo, tra cui:

  • Gestione della produzione in tempo reale;
  • Comunicazione bidirezionale con il gestore di rete;
  • Adeguamento automatico ai parametri richiesti dalla rete.

Questo consente di migliorare la stabilità del sistema elettrico e di integrare in modo più efficiente le fonti rinnovabili.

Scadenze di adeguamento

Le scadenze previste dalla normativa sono differenziate in base alla potenza:

  • Impianti pari o superiori a 1 MW entro il 31 dicembre 2026;
  • Impianti tra 500 kW e 1 MW entro il 31 dicembre 2027;
  • Impianti tra 100 kW e 500 kW entro il 31 marzo 2028.

Conseguenze del mancato adeguamento

Il mancato adeguamento può comportare conseguenze rilevanti:

  • Sospensione degli incentivi;
  • Limitazioni nella connessione alla rete;
  • Possibili penalità economiche.

Per questo motivo è necessario pianificare l’intervento con anticipo, considerando sia gli aspetti tecnici sia quelli autorizzativi.

Contributi ARERA per l’adeguamento CCI

ARERA riconosce contributi forfettari decrescenti, fino a 10.000 €, su impianti fotovoltaici ed eolici ≥ 100 kW in MT. I contributi sono massimi per chi si adegua entro le prime scadenze e decrescono fino ad azzerarsi tra 2027–2028.

Incentivi previsti (Delibera ARERA 385/2025/R/EEL):

Taglia impianto PV Contributo massimo Incentivo Note
100 kW a < 500 kW fino a 7.500 € al 100% per adeguamenti entro 31/01/2027 Riduzione progressiva del contributo dopo le scadenze fino all’azzeramento
500 kW a < 1 MW fino a 10.000 € al 100% per adeguamenti entro 31/12/2026 Riduzione progressiva del contributo dopo le scadenze fino all’azzeramento
Impianti ≥ 1 MW non previsto Obbligo di adeguamento già previsto da normativa precedente, senza contributi dedicati

Agenzia delle Dogane: doppia scadenza per la dichiarazione dei consumi

Dal 2026 cambia anche la gestione della dichiarazione dei consumi di energia elettrica per i soggetti titolari di officina elettrica, tipicamente associata a impianti in autoconsumo con potenza superiore a 20 kW.

La principale novità riguarda l’introduzione di una doppia scadenza annuale, che modifica in modo significativo l’organizzazione delle attività amministrative.

Nuove scadenze

Le aziende dovranno presentare la dichiarazione:

  • Entro il 30 settembre per il primo semestre;
  • Entro il 31 marzo dell’anno successivo per il secondo semestre.

Nel 2026 resta inoltre la scadenza del 31 marzo per la dichiarazione annuale relativa ai consumi 2025.

Impatti operativi

L’introduzione della doppia scadenza implica:

  • Raccolta dati più frequente e accurata;
  • Maggiore coordinamento tra uffici tecnici e amministrativi;
  • Riduzione del margine di errore nella gestione delle pratiche.

Una gestione manuale può aumentare il rischio di errori e ritardi.

Come gestire i nuovi obblighi in modo efficace

L’insieme di questi adempimenti evidenzia un cambiamento strutturale nella gestione degli impianti fotovoltaici.

Non si tratta solo di conformità normativa, ma di un’evoluzione verso sistemi più controllati, digitalizzati e integrati con la rete.

Per le aziende, questo significa:

  • Integrare competenze tecniche e normative;
  • Coordinare interventi su impianti esistenti;
  • Gestire pratiche burocratiche complesse.

Affrontare questi obblighi in modo frammentato può aumentare costi e tempi di implementazione.

Il supporto GreenFlex

GreenFlex affianca le aziende nella gestione completa dei nuovi adempimenti per gli impianti fotovoltaici, con un approccio integrato che unisce competenze tecniche, normative e operative.

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  • Consulenza per l’espletamento dell’intero iter burocratico;
  • Progettazione e realizzazione del CCI;
  • Dimensionamento, installazione e messa in funzione dei sistemi per il teledistacco;
  • Gestione automatizzata delle pratiche con l’Agenzia delle Dogane.

L’obiettivo è semplificare la gestione degli obblighi, ridurre i rischi e garantire la piena conformità alle normative vigenti, assicurando continuità operativa e ottimizzazione dei processi.